Categoria: rugby

  • Te Whānau Uenuku, un ebook gratuito sui mondiali di rugby

    Te Whānau Uenuku, un ebook gratuito sui mondiali di rugby

    copertina ebook gratuito RWC 2011Quante volte ti sei svegliato alle 5 del mattino, giusto un anno fa, per non perderti nemmeno un’emozione della Coppa del Mondo di rugby in Nuova Zelanda?

    Te Whānau Uenuku è un ebook gratuito che racconta proprio quelle emozioni, i ricordi più colorati e divertenti dei due mesi di mondiali di rugby nella terra dei più forti rugbisti della Terra. Una raccolta, aggiornata con nuovi contenuti, degli articoli più interessanti che ho scritto sul IlGrillotalpa (ora diventato Onrugby.it) nella rubrica che si chiamava, appunto, ‘Uenuku, tutti i colori dell’arcobaleno’.
    Perché Uenuku è il dio Māori degli arcobaleni, la metafora perfetta della gente che ha popolato la RWC 2011.

    Uenuku non era nata per raccontare la cronaca delle partite, ma per mostrare ai lettori il lato umano della Coppa del Mondo di rugby, quello colorato e pieno di vita che pulsa attorno a un evento sportivo mondiale, e ne diventa parte integrante. E così, dopo un anno, ho scelto gli articoli più belli della rubrica e li ho integrati con i ricordi e i racconti odierni di chi l’anno scorso ha vissuto in prima persona l’esperienza neozelandese, e ne è uscito diverso, arricchito, forse migliore.

    Cinque capitoli che attraversano tutti gli aspetti della RWC 2011, dal folklore ai protagonisti, passando per gli All Blacks e i tifosi. Con un’appendice rosa dedicata alle donne del rugby. Per quelle che ne capiscono… ma soprattutto per quelle che di rugby ne capiscono poco!

    Le splendide immagini presenti nell’ebook sono a cura di Sabrina Conforti, una straordinaria fotografa che ha vissuto anch’essa in prima persona l’avventura mondiale in Nuova Zelanda.

    Per scaricare gratuitamente Te Whānau Uenuku basta mettere il tuo nome e indirizzo email qua sotto. Ti arriverà un’email con i link per leggere l’ebook nel formato che preferisci: pdf, ePub o mobi.

    Inoltre, avrai modo di far parte della mailing list del Daily Pinner e ricevere sulla tua email la newsletter con i migliori articoli del blog e contenuti speciali da scaricare o da leggere su monitor. Considera Te Whānau Uenuku come un regalo di benvenuto.

    Scarica subito la tua copia gratuita di Te Whānau Uenuku!

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  • Uenuku dopo RWC – rimanete con noi!

    Uenuku dopo RWC – rimanete con noi!

    arcobaleno uenukuVi abbiamo tenuto compagnia durante tutto lo svolgimento dei mondiali di rugby in Nuova Zelanda. Abbiamo raccontato le curiosità, le storie più tristi e quelle più divertenti. Abbiamo letto i diari dei giocatori e chiacchierato con parenti e amici dei protagonisti del torneo. Abbiamo condiviso con voi le emozioni speciali del mondiale neozelandese.

    E pensavate che Uenuku chiudesse il 23 ottobre? Ebbene, no.
    IlGrillotalpa continuerà ad ospitare la rubrica a cadenza settimanale – più o meno. Continueremo con i focus, le curiosità e le polemiche ovali, per guardare sempre oltre il risultato del campo.

    Ringrazio l’amico Paolo Wilhelm per la fiducia e la stima che mi dimostra ogni giorno. Che sembra una cosa scontata, ma non lo è!
    Ringrazio anche tutte le persone che hanno seguito e commentato la rubrica sul sito e sulle pagine Facebook, sia la mia che quella de IlGrillotalpa. Vedere aumentare ogni giorno il numero dei lettori è davvero gratificante.

    Allora segnatevi di nuovo l’indirizzo di Uenuku su IlGrillotalpa e iscrivetevi ai feed, così sarete sempre aggiornati sui nuovi articoli!

  • Uenuku, i colori del mondiale di rugby su ‘Il Grillotalpa’

    Uenuku, i colori del mondiale di rugby su ‘Il Grillotalpa’

    uenuku mondiale di rugbyLa Coppa del Mondo di rugby in Nuova Zelanda è troppo lontana? Il fuso orario ti uccide e non puoi vivere per un mese come un vampiro? Sei stanco delle solite notizie di cronache e partite?

    Niente paura! Arriva “Uenuku, tutti i colori del mondiale“, la nuovissima rubrica de Il Grillotalpa pensata appositamente per questo mondiale di rugby, frutto della collaborazione tra me e il bravissimo collega e amico Paolo Wilhlelm.
    ‘Uenuku’ in lingua Maori significa ‘arcobaleno’, e proprio le girandole di colori, allegria e curiosità saranno il cuore delle nostre news.
    Tutto quello che ruota attorno al mondiale di rugby, dalle feste in piazza ai gossip, passando per le immagini più folkloristiche ed eccentriche che faranno da cornice dell’evento sportivo mondiale dell’anno le troverete da noi.

    Dal 9 settembre allora sintonizzatevi su Il Grillotalpa, ci sarà da divertirsi!

  • Scoop e rugby: anche io ho fatto meta!

    Scrivere credo che sia la cosa più bella del mondo, insieme a correre.
    E quando alla passione e al piacere si affiancano le soddisfazioni e gli attestati di stima dei colleghi e amici, ti chiedi quali altre cose splendide ti possa regalare il mondo della penna (e della tastiera).

    La bella news stavolta è arrivata da Rugby 1823: il mio pezzo sui biglietti falsi per il mondiale ovale della Nuova Zelanda – datato 25 gennaio – si è rivelato uno scoop. Infatti solo oggi, 7 febbraio, le agenzie di stampa italiane hanno battuto la notizia.

    Insomma, ho dato una pista di 13 giorni ai giornali dello stivale!

    Per questo, devo un grande ringraziamento a Duccio Fumero, che mi ospita spesso sul suo blog di informazione e mi dà la possibilità di mettere nel mio baule dei tesori un’altra gratificazione… Grazie!

  • Numero 10

    1010. Sono un numero binario, e faccio cose incredibili.
    Sono un numero 10.
    Ho fantasia, creatività e coraggio. Schivo e affronto gli avversari, corro tanto e aiuto i compagni a conquistare la meta; a volte faccio tutto da solo e la gente mi applaude inebriata.
    Il campo è la mia vita: non ricordo un momento in cui non abbia avuto il bisogno di sentire l’odore dell’erba appena tagliata, i tacchetti sulla terra, il fango sulla pelle quando piove.

    Sono nato numero 10. Da bambino danzavo davanti allo specchio, sognando di diventare il più grande. E ora che sono il migliore, so per certo che ho ancora tanto da imparare.
    Gli avversari hanno stima di me, ma dentro il rettangolo verde mi temono. Sono dotato di un sinistro letale e implacabile. Calcio da qualsiasi posizione, e centro sempre i pali. Il vento è mio amico: ho imparato a parlargli e a interpretarne gli umori, e lui mi ringrazia donando effetti spettacolari ai miei tiri.

    Avevo ventuno anni appena quando ho indossato la maglia numero 10 più importante, e da allora vengo trattato come un eroe dalla gente che incontro per strada; spesso i passanti mi riconoscono e mi fermano per scattarsi una foto, rubare un sorriso o chiedere un autografo. Non sono mai indiscreti o tediosi e sono grato per il loro affetto.
    Sono affabile, simpatico, spontaneo, graziosamente timido, ricco e bello, bellissimo, così bello da mozzare il fiato a ogni fanciulla. E non riesco ad abituarmici.

    Sono un numero 10, e mi sento comunque un ragazzo come tutti gli altri. Mi piacciono la musica, i videogiochi, il mare. Amo la mia terra, madre di arcane tradizioni e del glorioso popolo da cui discendo. Adoro stare con gli amici a ridere e scherzare, proprio come tutta la gente.
    Eppure, non sono un ragazzo comune.

    Molti miei amici stanno ancora terminando l’università, fanno sempre tardi la sera, si divertono e spesso mi invitano alle loro feste. “Grazie tante, ma non posso – rispondo sempre – …domattina ho gli allenamenti.”
    Alcuni di loro stanno finendo di pagarsi gli studi; io sto finendo di pagare la casa. L’ho acquistata in centro, nella downtown piena di locali alla moda.
    Tuttavia, non mi godo mai la vita della città: quando ho bisogno di svago preferisco salire su un aereo e spostarmi fuori dall’isola, dove non sono così popolare da non poter godere della compagnia degli amici.

    Essere numero 10 mi ha aperto le porte del mondo: sono stato in America e in Asia, ho visitato tutta l’Europa e visto cose meravigliose, assaggiando l’erba di tutti i templi più sacri dello sport.
    La mia vita non è solo luci e gloria: lungo la strada ho affrontato la solitudine ed eventi che mi hanno fatto soffrire. Le ossa si sono rotte e i muscoli a volte hanno ceduto alla stanchezza. Però ho sempre avuto la forza di rialzarmi, perché un numero 10 lo fa.

    Tutto quello che indosso ha le mie iniziali cucite su un angolo: maglie, camicie, pantaloncini, tute da allenamento, persino le scarpe. E con queste voglio rimanere saldamente attaccato alla terra, perché so che tentare di salire nel cielo sarebbe un errore. E non importa se la gente urla le mie iniziali quando mi vede mettere a segno un’altra superba realizzazione.

    Sono come un crociato, un cavaliere dentro la sua scintillante armatura nera: sul campo niente può scalfire la mia corazza cromata. Solo l’incedere delle stagioni può farlo, ma quel tempo è ancora lontano, sebbene sono conscio che presto arriverà anche per me.
    Sono la stella della squadra. E con il numero 10 impresso nella schiena e sulla pelle guardo avanti, verso quei pali che racchiudono ogni giorno la mia sfida più grande.
    Qualche passo indietro, lateralmente alla piazzola di tiro; uno sguardo al cielo, il silenzio degli spalti, tre respiri profondi. Poi via, per spingermi ancora avanti.
    I secondi rallentano la loro corsa, la mia gamba si impenna verso l’alto, il piede si incunea all’insù, i fianchi ruotano su un lato del mio corpo. E quando lancio l’ovale verso i pali, sento che la mia anima viaggia con lei, lontano da me.